Quattordici società complete, analizzate reparto per reparto.
Produzione 2025/26, profondità, portieri e nuovi arrivi.
Una griglia ragionata che il ghiaccio potrà smentire.
Quattordici presidenti, una sola corona
La griglia di partenza della SFL 2026/27
Le rose sono complete, le casse hanno smesso di fumare e ogni presidente è convinto di avere trovato almeno tre affari e nessun bidone. La Fantagazza ha incrociato produzione 2025/26, profondità dei reparti, peso del portiere e rendimento recente dei nuovi arrivati da NHL, AHL, SHL e KHL.
Ne esce una fotografia ragionata, non una sentenza: il ghiaccio conserva sempre il diritto di ridere per ultimo. Dal 15 settembre saranno gol, assist, portieri e scelte di formazione a presentare il conto.
Quattordici rose. Quattordici verdetti.
Dopo Campionato, Coppa e Top Scorer, Matteo Bernasconi non può più presentarsi come vittima del sistema: adesso è ufficialmente il sistema. Il blocco Granlund-Sörensen è da titolo, con 63 punti per il primo e 38 per il secondo nell’ultima annata, mentre Jacob de la Rose porta peso e 21 gol. Brendan Lemieux aggiunge cattiveria offensiva e Roby Järventie arriva dall’AHL con 36 punti in 52 partite. Il portiere degli ZSC Lions è una garanzia strutturale. Il dubbio è una difesa meno esplosiva delle rivali e l’incognita Tanner Richard. Vernate parte davanti, ma questa volta tutti giocheranno contro di lui come fosse gara sette.
Anttoni Honka, Michael Kapla, Michael Fora e Simon Le Coultre producono punti da ogni lato della blu: insieme superano abbondantemente quota cento nell’ultima stagione. Davanti Patrick Pescia dispone di Tambellini, Petersson e Riat, tre nomi capaci di accendere una giornata da soli. Antti Suomela, se ritrova continuità, è il moltiplicatore. Il rischio è il portiere di Ambrì: può regalare serate eroiche e altre in cui Patrick avrà bisogno di una tisana molto forte. Pescino è la squadra più equilibrata dietro e una delle più profonde davanti. Pronostico: lotta per il titolo fino all’ultima curva.
Andrighetto ha chiuso con 47 punti in 44 presenze, Manninen con 52, Ryfors con 45 e Kessler con 40. A questo gruppo si aggiunge Jere Innala, reduce da 40 punti in 48 gare di SHL. Il portiere dello SC Bern offre una base affidabile e Juuso Riikola può trasformare la difesa in un reparto offensivo. Il problema di Renzo Mazzucchelli sarà scegliere: quando tutti sembrano da prima linea, qualcuno finirà in seconda e perderà un punto per ogni gol e assist. Renzo dovrà fare il presidente, non il collezionista di figurine. Potenziale da finale, con rischio settimanale di rimpianto lasciato in panchina.
Filip Zadina arriva da 25 gol e 51 punti, Jonathan Dahlén da una stagione SHL da 55 punti, Jesper Frödén ne ha prodotti 36 e Tomas Tatar porta mestiere NHL e 36 punti svizzeri. Rodwin Dionicio e Mika Henauer danno spinta alla difesa, mentre il portiere del Biel è la variabile che può cambiare il soffitto della squadra. Dide Veri ha costruito una rosa da grande serata: se gli attaccanti entrano in temperatura, può travolgere chiunque. Se invece il Biel concede troppo e la difesa rallenta, servirà il solito comunicato stampa nel quale Dide assicura che era tutto previsto.
Denis Malgin ha firmato 50 punti, Ahti Oksanen 41 e Julius Nättinen 36. Emil Pettersson arriva dalla SHL con 46 punti in 51 incontri e Rasmus Kupari rappresenta la scommessa ad alto rendimento. In difesa Victor Söderström è il nome di maggiore curiosità, affiancato da un gruppo solido ma non sempre prolifico. Il portiere dei Lakers può alternare muri a porte girevoli, dettaglio che Alessandro Viri fingerà di vivere con serenità. Virus ha abbastanza talento per il podio; la vera domanda è quante settimane serviranno ai nuovi per capire la National League e ad Alessandro per smettere di controllare il telefono ogni trenta secondi.
Fazzini, Borgström e Corvi hanno combinato 135 punti nel 2025/26. Max Lindroth, Sami Niku e Tim Berni rendono la difesa utile anche quando gli attaccanti prendono una sera libera. Il portiere del Fribourg-Gottéron completa un impianto senza buchi evidenti. Nicola Di Benedetto ha scelto meno fuochi d’artificio e più rendimento verificabile, che è un modo elegante per dire che questa rosa potrebbe essere molto fastidiosa per tutti. Il rischio è una coda offensiva meno produttiva: Herzog e Hofer dovranno dare più dei numeri passati. Canobbio parte appena fuori dal gruppo delle favoritissime, ma possiede gli strumenti per entrarci senza chiedere permesso.
Jacob Larsson ha prodotto 36 punti, Yannick Rathgeb 36 e Frédéric Allard arriva dalla SHL con 32 punti in 50 partite. Davanti Bertschy, Asplund, Fuchs e Kovář garantiscono continuità, mentre Rodrigo Ābols porta una componente internazionale da valutare sul ghiaccio svizzero. Il portiere di Lugano è coerente con una rosa che punta sulla solidità. Angelo Bellini non ha assemblato il nome più rumoroso del torneo, ma molti giocatori capaci di segnare ogni settimana. Potrebbe essere la squadra che sale senza clamore mentre gli altri discutono del mercato. Pronostico: zona alta e possibilità concreta di sorprendere; vietato confondere discrezione con innocenza.
Kubalík ha segnato 23 gol, Joly 21 e Zwerger 16. Olle Lycksell arriva con 30 punti in 44 gare AHL e un assaggio NHL; Emil Bemström aggiunge tiro e pedigree. Il portiere dei Tigers può diventare una scelta brillante oppure il motivo per cui Marco Saurwein inizierà a parlare di “progetto triennale” già a ottobre. Mirco Müller guida una difesa ordinata, non devastante sul piano dei bonus. Se l’attacco mantiene le promesse, Los Angeles può battere chiunque; se le stelle si pestano i pattini, il cartellone resterà bellissimo ma il film rischia di durare meno del previsto.
Vili Saarijärvi ha raccolto 44 punti dalla difesa, mentre Moy, Balcers e Rask hanno tutti superato quota trenta. Derek Grant aggiunge 29 punti in 39 gare e Lino Martschini resta capace di fiammate decisive. Il portiere di Kloten non offre lo stesso margine dei top club, ma la rosa è ben distribuita. Christian Botta ha costruito una squadra senza un unico interruttore: un vantaggio quando arrivano infortuni e turni complicati. Il limite è il soffitto del portiere e qualche elemento discontinuo. Camel è la candidata ideale a rovinare i pronostici, attività nella quale Christian possiede già esperienza certificata.
Malte Strömwall viene da 41 punti, Drake Caggiula da 36 e Gian-Marco Wetter da 31. Waltteri Merelä porta 13 gol in 45 gare, mentre Sonny Milano arriva dalla NHL e dovrà dimostrare quanto del suo talento si trasferirà subito sulla pista svizzera. David Aebischer, Davyd Barandun e Santeri Alatalo sostengono una difesa completa; il portiere del Genève-Servette può spostare molte giornate. Alessandro Veri ha scelto giocatori con profili diversi e un margine di crescita evidente. Potrebbe essere un capolavoro oppure un mobile IKEA montato senza istruzioni: la redazione, per sicurezza, conserva entrambe le copertine.
Erik Brännström ha totalizzato 48 punti e Lukas Frick 42: due difensori che possono decidere una sfida come attaccanti aggiunti. Hofmann, Vesey, Rohrbach e Meyer danno profondità; Kevin Labanc arriva dalla KHL con 34 punti in 55 partite. Il portiere dello Zug protegge bene il progetto. Restano alcune incognite: Kristian Tanus deve adattarsi e la classificazione di Joël Vermin in difesa è una stranezza da monitorare con attenzione. Matteo Apicella ha una rosa capace di giornate enormi ma meno lineare delle prime. Se indovina gli incastri, sale rapidamente; se sbaglia la formazione, Oronzo darà la colpa al guardalinee.
Il portiere del Davos è un ottimo punto di partenza, Dean Kukan guida la difesa e davanti Gaëtan Haas, Dario Simion, Valentin Nussbaumer e Jerry Turkulainen offrono produzione conosciuta. Jeff Skinner porta oltre mille partite NHL e Anthony Richard un profilo nordamericano interessante, ma entrambi dovranno trasformare il curriculum in punti SFL. Francesco Capozza ha puntato su una transizione di lega che può valere oro oppure richiedere pazienza. La profondità difensiva non è quella delle favorite. Black Mamba parte dietro, ma ha il genere di veterani che rendono ridicolo un pronostico nel giro di due settimane.
Il portiere del Lausanne è un investimento importante e David Sklenička garantisce punti dalla difesa. Lias Andersson ha chiuso a quota quaranta, Sandro Schmid a trentotto; Dominik Egli e Arttu Ruotsalainen sono nomi con qualità superiore alla posizione assegnata dalla redazione. Il rovescio della medaglia è un gruppo con parecchi cambi di contesto e alcune produzioni recenti contenute, come quelle di Rohrer e Ustinkov. Danny Masa può aver visto prima degli altri una squadra in crescita oppure aver acquistato il trailer invece del film. Pronostico prudente, potenziale molto meno prudente.
Jesse Puljujärvi ha dominato con 61 punti, Austin Czarnik ne ha prodotti 51, Zach Sanford 45 e Fabio Hofer 41. È un attacco capace di ribaltare qualsiasi serata. Il problema è strutturale: il portiere dell’Ajoie parte con una pressione enorme e la difesa, Colin Miller escluso, ha prodotto poco. Miller porta esperienza NHL ma resta da misurare nel nuovo campionato. Michele Rezzonico ha costruito una squadra estrema, quasi offensiva anche quando compila il foglio formazione. La mettiamo quattordicesima per equilibrio, sapendo già che potrebbe usare questo ritaglio come carta da parati dopo la prima vittoria larga.
Favorite, mine vaganti e possibili smentite
La prima fila
Vernate Bulls, Eisbaren Pescino, Bibbsy Elephants e HC Frascicone.
Pronte al sorpasso
Virus Wolves, Canobbio Owls e Pro NHL hanno struttura per salire.
Niente alibi
La stagione del Giubileo d’Argento parte con più profondità e più variabili.
Screenshot pronti
Tutte possono smentirci. La Fantagazza, naturalmente, conserverà le prove.
